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La “Microtech Research, Inc.” ha sviluppato un metodo alternativo per creare materie plastiche biodegradabili. Questo metodo richiede una combinazione di materiali chimici organici ed inorganici in cui vi è mescolata una formula molto precisa e inglobata in un masterbatch pellet reactor-grade. Quando questo pellet viene miscelato con qualunque resina di polietilene o polipropilene, la plastica che ne risulta sarà biodegradabile. La biodegradazione della plastica trattata con il metodo ECM avviene attraverso percorsi aerobici (in presenza di ossigeno) o anaerobici (in assenza di ossigeno). I microrganismi consumano la plastica, assimilando il materiale per processi cellulari e producendo una miscela di prodotti metabolici (principalmente metano, anidride carbonica e acqua). Le materie plastiche sintetizzate usando il procedimento ECM possono essere utilizzate per la produzione di buste, film agricoli, lavorazioni a rete, progettate per conferire aspetti particolarmente naturali, fodere dei pannolini e numerosi altri prodotti.
Negli ultimi 10 anni, sono state introdotte sul mercato diverse materie plastiche biodegradabili composte da prodotti a base d’amido (ad esempio, il granturco) combinato con altre resine. Poiché per la degradazione di questi prodotti sono necessarie determinate e specifiche condizioni, essi non si degraderanno nelle discariche e possono essere usati solo a scopi di compostaggio. Nonostante l’utilità di questi prodotti per la raccolta di rifiuti domestici, il loro utilizzo non aiuterà ad abbattere la quantità di materie plastiche messe ogni anno nelle discariche. Per produrre materie plastiche che si degraderanno in uno scenario come quello di una discarica, bisogna seguire un altro approccio. Per maggiori informazioni www.italcombiodegradabile.com
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